Archivio per I cavalieri dello Zodiaco

I Cavalieri dello Zodiaco – 5 momenti che mi hanno fatto diventare quello che sono (un post da blogger normale)

Posted in Citazionismi, Love/Hate with tags on 15 novembre 2016 by Diecimilagiorni

Premessa: sono classe ’82, ricordo di aver seguito l’intera serie animata non meno di dieci volte sulle oscure reti locali pugliesi. E si, si capiva già da allora che avessero fatto un pastrocchio con i nomi, alterato quaellà il plot del manga, tolto questo e censurato quello: non me ne può fregar di meno. Intanto sto già facendo una grossa eccezione scrivendo un post clickbait anzichenò, e non ho intenzione di parlare di tecnicismi da Otaku. A me questo anime faceva impazzire, e il lavoro di doppiaggio scendere i brividi lungo la schiena. 30 anni dopo, voglio chiarire che adattamento non è necessariamente sinonimo di peggioramento, e che anche noi italiani sappiamo fare il nostro lavoro: la curiosità per la mediazione linguistica nacque proprio qui, divenendo perciò il momento zero. 

1. Dragone vs. Capricorn

life-in-a-stillSirio mi era più che simpatico, per quanto fosse stato già preso dal mio bruno e (futuro) capellone fratello. Ma qui acquistò vuentuordicimila punti: combatteva come di consueto senza armatura, con un nemico sulla carta imbattibile e armato della Spada Excalibur (!!): ma come, un Cavaliere d’oro? Con la spada di  Re Artù? Donatagli da Atena e incorporata nel braccio?  Embé? Io lo trovavo fighissimo. Il nostro eroe, dopo essere stato scaraventato sul frontone della Decima Casa lasciando il solito calco (mi chiedevo se avessi potuto ammirarne qualcuno recandomi al Partenone), ha la pensata geniale: lasciarsi colpire di proposito per imprigionare la mano di Capricorn e infrangere la lama col pugno. Cazzo, che uomo. Che mito. E la vita reale va esattamente così: il tuo avversario, il colpo segreto del Drago Nascente te lo para sbadigliando! Cosa ne sarà di te, se incroci i guantoni con uno più forte e non sei disposto a sacrificarti, a rischiare, a patire il dolore? Perderai. Di una cosa sono certo: Capricorn mi ha spedito al tappeto tante volte, lasciando una serie di rilievi sulle pareti che levati, neanche un tempio egizio. Ma anche io mi sono lasciato trafiggere di proposito, e quella fottuta spada gliel’ho mandata in mille pezzi. Quel colpo, come promesso, non l’ha dimenticato.

2. Cristal vs. Aquarius

life-in-a-still3Qui siamo su un livello di epicità stratosferico. Lui è sempre stato il mio preferito, per i lunghi capelli biondi, perché l’umiltà l’ha imparata a suon di sberle; per quelle lacrime subacquee che sfidavano la gravità, perché anche io sono costretto ad un lungo viaggio ogni volta che voglio tornare da lei. Il suo opponent non è casuale, non è stato messo li per qualche inspiegabile ragione. È il suo maestro e la sua nemesi, lo zero assoluto da raggiungere per accedere ad un livello superiore. È quell’angolo oscuro di te stesso che devi affrontare e oltrepassare, non vedi? Siete in posizione speculare. “Cristal! Se puoi sentirmi, non tentare il Sacro Aquarius! Non puoi averlo imparato in così breve tempo, lo hai visto solo due volte e nessuno è in grado di imparare così velocemente e nemmeno tu, è solo  un tentativo, un tentativo estremo dettato dalla follia che ti governa!” E al Cigno è andata pure di lusso, di solito la vita non ti mostra per due volte cosa fare, il colpo segreto te lo devi inventare. E anche in fretta. Ma Cristal ha avuto coraggio, ha lottato alla pari ed è rimasto in piedi per ultimo. E prima di cedere anche lui, la cosa più importante di tutte: “Non ho mai voluto esserti superiore

3. Andromeda e Cristal

life in a still 4.pngNon posso negare che questa scena mi fece un certo effetto. Intanto per il preambolo, quella favola del pellegrino in difficoltà aiutato da tre animali selvatici, dall’orso e dalla volpe che gli portarono del cibo: la lepre, non avendo nulla da donargli, immolò sé stessa gettandosi in un incendio poco distante. Una scelta di sacrificio, come sempre racconta la serie. Questo fotogramma mi trasmetteva una tensione erotica che da bambino non riuscivo a decifrare: ma Andromeda, di cui leggevo le gesta nei miti greci, era per me di fatto di una donna e questo contatto, questo scaldare il corpo esanime dell’altro con il proprio cosmo, lo leggevo come etero. Poi ricordavo che c’erano anche scene in cui mostravano dei gran bei pettorali squadrati. Ma cazzo, c’è il tuo amico che sta morendo congelato! Ti pare il momento di fare i cattolici?  Sta di fatto che l’intensità di tutta la sequenza, oltre a insegnarmi che per essere eroi non bisogna necessariamente essere violenti, ha sdoganato nel mio cervello l’idea dell’omosessualità, facendo di me un fiero avversario intellettuale di qualunque discriminazione. Grazie CdZ!

4. Phoenix vs. Lemuri

nuova-immagine-7bisNon potevo non citare il bronzino più figo (e probabilmente più forte) di tutti. Si, lo so che volete la scena del “Ci oscureremo in un mondo di luce!“, ma se dovessi riportare tutte le volte che il conta-epicità ha superato la scala ci vorrebbe un blog a parte.  Molto diverso dal solito schema invece questo scontro, nella terza parte della saga classica. L’orribile generale degli abissi, bisogna dirlo, ha messo KO gli altri tre protagonisti mutando nelle sembianze delle persone a loro più care e colpendoli di sorpresa. Ma Phoenix non lo freghi, nemmeno quando ti trasformi nel suo antico e dimenticato amore. E lo pugnali pure. Lui non fa una piega, si prende la coltellata, la abbraccia come se fosse davvero lei. “Perdonami Phoenix…Lui mi ha costretto a farlo…” La delicatezza di quel momento, di quell’onirico bagnasciuga, e in un attimo Lemuri è a terra ai piedi della sua colonna, con l’armatura a pezzi, in fin di vita. E il nostro cazzutissimo eroe senza nemmeno un graffio. Ovvio, no? Questo episodio mi ha insegnato a diffidare degli avatar, dell’immagine, dei messaggi plateali, della pubblicità e dei centri commerciali.

5. Dragone vs. Cancer

nuova-immagine-9Eh no, Pegasus non c’è. Vi dispiace?  In cambio, concludiamo con una roba che dovrebbe essere insegnata a scuola. Premesso che, come già sottolineato dal mitico Zerocalcare, portare questo segno zodiacale era un trauma: “Su cos’è che cammino!? Sulle facce??” Eh si, a noi luglini è toccato in sorte l’antagonista perfetto, un malvagio che si bea di esserlo, un villain a tutto tondo. E che naturalmente non si cura di cosa potrebbe accadere facendo volare la piccola Fiore di Luna giù per il dirupo: ma quello che segue una roba che nella vita reale non succede mai, il cattivo che si è spinto troppo oltre e becca una punizione esemplare. “Hai risvegliato la rabbia in me…perché l’hai fatto Cancer? PERCHÉ MI HAI RESO COSì TERRIBILE E SPIETATO?”, urla Dragone, crepentandolo di mazzate. Ma la reazione di Sirio non vuole insegnare l’uso della forza: “Le tue vittime gridano forte la loro vendetta e così anche la mia cara Fiore di Luna! Hai calpestato l’amore e la misericordia troppo a lungo per poter sopravvivere! Non hai mai rivelato un dubbio, un’esitazione: in te non c’è traccia alcuna di Atena….SEI MALVAGIO!”. Non trovo alcuna istigazione alla violenza, nemmeno da bambino mi alzavo dal divano con la voglia di spaccare la faccia a chi mi stava antipatico: Al contrario, dobbiamo dare peso alle nostre azioni, non nuocere al nostro prossimo, perché un giorno potremmo trovarci davanti un Dragone incazzato come non mai.

Non conta contro chi combatti, ma perché lo fai.