Archivio per aprile, 2013

[Consider this…]

Posted in Citazionismi, Love/Hate with tags , on 13 aprile 2013 by Diecimilagiorni

Belli, i R.E.M. Ad uno che ama i dettagli come me poi, non poteva che colpire questa mini-frase nella quale Michael supplica, fa andare,  lascia riflettere. “Open mind for different views” (quote facile facile), – Quante dita vedi?” – “Quattro..?” – “Ma no, guarda oltre!” (un po’ più complicata, provateci).

Fattostà che impersonare il paladino della giustizia filosofica, quello che invita sempre a osservare dall’altra parte del fiume, dall’altra metà del cielo, poi non funziona col tizio dall’altro lato dello specchio. Vediamo come. Tra le problematiche connesse all’età adulta fa capolino il susseguirsi sempre simile delle giornate,  il benessere della routine quotidiana, la sicurezza di ciò che è familiare, la tranquillità della ripetizione. Un capolinea della riflessione che, annichilita dalle scelte lavorative e  sociali, ripiegata quanto rinchiusa in modelli obsoleti e priva di nuove fonti e stimoli, stagna, perde di agilità e di responsi.

Infatti, non scrivevo qualcosa qui da millemila mesi.

Regina tra tutti i saperi, cardine delle speculazioni e delle analisi, rimane sempre Venere.  Le conseguenze dell’amore. Le sue cause, i dubbi, le possibilità, le promesse.  Ho cianciato per anni di come fosse tutto chiaro nella mia testa, di come sapessi quali strade seguire, quali fossero le conditio sine qua non affinchè si realizzasse un coinvolgimento amoroso.  Naturalmente, tutte cazzate.  Le strade verso una comunione non si rivelano diverse da quelle previste: non sono affatto strade. Sono come filamenti nervosi nel cranio, o fibre nel resto del corpo, attraversate da sensazioni positive che corrono come neuroni e globuli lungo sentieri mai immaginati, sempre esistiti, mai battuti.  Un po’ come quando sfumacchio. Sto bene in un modo imprevedibile.

E allo stesso modo demolire con un sorriso (e con qualche ditino medio quaellà),  tutti quei vecchi schemi, la carriera, la famiglia, il benessere, l’ossessione del successo, la sicurezza economica, la classe sociale.  C’è un attimo per ogni cosa, anche per, viceversa, riconoscermi  in ciò in cui credo, in the corner, in the spotlight. Del resto, chi siamo è cosa è rimasto di noi nel tempo. Sentirsi a casa, sfregarsi le mani, avere voglia delle stesse cose nello stesso momento, provare il medesimo interesse per le proposte dell’altro, avere la tale sensazione di conoscersi già, come già conoscere i luoghi e i volti che hanno portato ognuno fin li e, magari, ancora oltre.

Quando il tempo insieme denota innegabile una migliore qualità della vita.

Recovering

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