La mia voce canta nel vento.

Accorata, speranzosa o costernata, disperata o gloriosa.
In questo istante temo più che mai le fauci della notte appena iniziata, un metus di inghiottimento, una irrazionale certezza che il sonno senza risveglio giunga prima dell’aurora. Non solo per la mortale stanchezza: può darsi che il sole domani, semplicemente non sorga. Simultaneo sale il pensiero che s’innalza oltre i presenti giorni, che momentaneo balza sopra il fiume che scorre ed in quell’attimo scorge una verità superiore. Le miserie dell’esistenza altro non sono che giorni accumulati come sacchi: che con coraggioso quanto fetido ottimismo, con curiosità umana ed ingenuotta, ammonticchio per sapere cosa succede dopo. Così suonano alla porta anni con cifre sempre maggiori, i capelli incanutiti, le rughe sul viso e quelle dell’anima. Decrescono la voglia e la ricerca della felicità duratura, allo stesso ritmo in cui aumentano:
l’irrequietezza, l’insoddisfazione, l’intolleranza verso sè stessi ed il prossimo;
Per le giustificazioni condizionali, per la scarsa durata ed intensità dei momenti felici, perchè va tutto nel verso sbagliato e basta.
Quel prossimo che mi augura la meritata serenità, sulla quale scommette ciecamente come se, se non dovessi alfine incontrarla, ne scomparirebbe la posssibilità per tutti. Ma io sento vicino l’odore della caduta e dello schianto, del fallimento e della resa.
Mia madre mi leggeva racconti mitologici al posto delle fiabe. Oggi mi domando cosa pensassero i miei eroi. Come affrontasse Diomede il fulmine di Zeus, Ulisse la tempesta provocata dall’invidia di Poseidone, Ercole la collera instillatagli dalla furia di Giunone. Se e come sentivano vicino il momento della sconfitta. E cosa desse loro forza. Forse unicamente la penna di Omero.
ma l’autore di questo libro è solo un ragazzo che ha tanta paura del buio.

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2 Risposte to “La mia voce canta nel vento.”

  1. tarabaar Says:

    Another no-night, through the non-time.

  2. Anche gli eroi hanno paura, altrimenti parleremmo di incoscienza e vanità e non di coraggio."La paura cieca, guidata dalla ragione chiaroveggente, muove passi più sicuri della ragione cieca la quale inciampa senza la paura. Quando si teme il peggio, si riesce qualche volta a prevenire il male." W.S.Tu temi sin troppo il peggio. Coraggio.

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