Archivio per settembre, 2009

Cambiamentodirotta

Posted in Politics on 25 settembre 2009 by Diecimilagiorni
Buona notte, mondo.
Mi lascio cullare da una manciata di note, da dodici corde, in questo debut di fine settimana privato. I famosi affezionati lettori di questo blog sono abituati ad un certo tipo di contenuti: introspezione, riflessione, pianificazione. Un po’ ripetitivi, in realtà. Da qui il titolo. Su cosa verteranno d’ora in poi, i miei arzigogolati interventi? Un neo-cult recita una frase di quelle da inserire nei discorsi per fare i fighi: C’è qualcosa di terribilmente marcio nel nostro paese“. Scherzi a parte, trovo sia fottutamente vero. E per un uomo che si diletta nell’antica arte dell’osservazione, ciò che dai bulbi oculari arriva dritto alle sinapsi come freccia di fuoco, può essere taciuto o dismesso entro un certo limite. Non ho mai nascosto e neppure, soprattutto, sbandierato le mie opinioni politiche. Tuttavia, i miei occhi scorgono qualcosa che va ben oltre questo confine, seppure degno di discussione e dibattito. Si tratta di Morale. Morale. Saper distinguere il bene dal male (se i filosofi in collegamento non smentiscono la definizione). E non tollero più la disintegrazione di questo concetto. Non tollero la menzogna, il  vilipendio, lo squallore che sembra attecchire con indegna naturalezza a chi di potere dispone in quantità. Come se ne fosse prerogativa.
Questa sera, preferisco Aristotele a Platone: la dimostrazione teatrale del vizio funge da antidoto allo stesso nella vita reale, e non da veicolo, da cattivo esempio.
Duemilaquattrocento anni dopo, affondo le mani nel letame di questa Italia distrutta, e costruisco la mia Morale evitando tutto ciò che puzza come i miei palmi.
E dirò senza vergogna ciò che è impossibile misconoscere.

Impressioni di Settembre IX

Posted in Morbs! with tags on 18 settembre 2009 by Diecimilagiorni
Vecchio amico, come quest’anno mai mi giungi caro: nel modo dell’abbraccio fraterno, della lunga chiacchierata, della manifesta mancanza. Del chiedermi se ho già così intitolato qualche riga di riflessione ed analisi…
Ho sentito nitida, in questo nono incontro, scoccare l’ora del tuo momento, quasi uno spartiacque tra il vecchio ed il nuovo; e sono qui per rendere cristallo intuizioni, sentimenti, terrori, prospettive. Impressioni. Conclusasi l’adolescenza, il livello di partenza dell’età successiva è molto più prossimo allo zero di quanto potessi immaginare. Saranno necessari anni, per prima cosa, prima di sfiorare analoghe vette. Pazienza. Quella duplice lama che ho affilato (scioltezza, brillantezza, “intelligenza”, contro vanità, superbia, supponenza) dovrà colpire solo da un lato. Ed attendere un giro di carte fortunato, amara constatazione. Ed io, che sono? E’ davvero giusto che la fortuna mi aiuti, pur dopo tanto sbandare?
E’ la prima pioggia settembrina, e mi raccolgo in preghiera. Non giungo le mani per chiedere forza, ma costante, potente consapevolezza di ciò che inizio e smetto di essere. Cosa germoglia, cosa si trasforma, cosa muore. Chi sono, davanti allo specchio ed al cospetto del mondo.
Ogni anno è quello della svolta, amico mio. Farò si di festeggiare entrambi, il prossimo giro….