A che punto è la notte

L’alba è prossima. E l’alba a Roma non è cosa da poco per un uomo che viene da lontano come me. Mi metto a scrivere, finchè durano le sigarette, finchè dura la musica. Spegni le luci quando la musica termina, cioè mai. Così, chiamo a raccolta le mie canzoni, come farei appello agli amici di sempre. Sempre, mai. Avverbi ipocriti di cui abuso, a volte. Ma il pallino della soluzione alla transitorietà delle cose terrene tarda ad abbandonarmi. E non mi va nemmeno che ciò accada. Quindi, rinchiudo un’altra legione di demoni tra le sbarre questa carta virtuale.
Ignoro l’intimo meccanismo di certuni fenomeni. Ingoro quale legge regoli la gravità dei sentimenti, se è empiricamente spiegabile l’alternanza tra l’elevarsi del puro piacere, della celeste comunione tra spiriti affini, e il precipizio di aspre e logoranti battaglie verbali, scontri tra eserciti di retorica e logoi di potenza spaventosa, ma equivalenti. Ora, la storia (e solo lei, non certo io) ci insegna che ogni guerra non ha vincitori e vinti, eccetto nei trattati e nelle rese incondizionate. Solo un fiume di morti. Figuriamoci allora in un evento bellico destinato ad un perpetuo pareggio. Solo tanto sangue versato. Sangue, ovunque sangue. Sudore e lacrime, che si sarebbero potuti utilizzare per rendere fertili quei campi che adesso, aridamente bevono la vermiglia essenza dei caduti.
Come siamo arrivati a tutto questo? Come posso trattenere il mio grido, se ancora raccolgo pollici in alto, auguri, sorrisi e “questa volta ce l’hai fatta davvero Fù, ad essere felice” dai miei amici? Come posso non maledire – non so nemmeno cosa – al solo pensiero di annunciare loro come a me stesso “è andato tutto a monte”, “dimentica(te) ogni cosa”? “Resterò a Roma, ma quello straccio di cuore che ancora mi batte in petto se ne andrà ramingo ancora per molto”. Grottesco. Come grottesco è abortire i nostri figli, rubicondi neonati con congrui nomi: Viaggi, Scoperte, Confronti, Notti In Albergo o Su Brandine Sgangherate, Gods Of Metal, Ciao Darling, Tu Sei Assolutista & Io Relativista, Provati Quelle Scarpe, Facciamo Un Altro Giro Di Cicchetti. Prole numerosa (e questo è poco), come è d’uopo per persone che hanno parole per ogni pulsione come noi. Che avevano già costruito una bella casa di luoghi emotivi condivisi. Grottesco guerreggiare sul tempismo delle discussioni, grottesco dibattere sul concetto di libertà e di diritto, sulla logica aristotelica, sugli ex e tutta quella orrenda piega. Perchè stiamo dimenticando cosa ci unisce, che precede (a mio parere) ciò che ci divide. Considero dunque anche l’illogicità (oltre alla suddetta inutilità) dei litigi, il ricorrere a cattiverie da riservarsi ad un nemico giurato. Climax, poche ore dopo essersi dichiarati in ben altri termini, senza neppure la presenza di quegli anni di comunione che solitamente logorano i buoni sentimenti. Mi brucia anyway, non aver avuto la prontezza, dopo quel minaccioso “No, non metterti tu contro di me”  (peraltro una citazione del film Sleepers), di un “Tanto lo sai che pareggiamo!” che forse avrebbe calmato i toni. Vuol dire che la quinta ripresa è arrivata anche per me, e con essa la fitta, l’orgoglio che ti blocca il cervello e te lo mette nel culo. Ma l’idea di mollare tutto mi fa vomitare. Sarebbe troppo facile…E sai che sulle cose facili sono un po’ deboluccio.
Resto del parere espressoti ogni volta che mi hai sfidato a viso aperto, a cedere.
No, non voglio.
Certo, in mancanza di un proseguio dovrò rinunciare all’imparare il mestiere di essere uomo, l’arte del vivere, da te; un lato del campo di battaglia dove prevali. Ma riguardo la sopportazione della solitudine, la mancanza di spalle dove poggiare il pensiero, i risvegli senza carezze sono certo di avere la pelle più dura della tua.
L’alba è giunta.
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4 Risposte to “A che punto è la notte”

  1. Leggo il tuo blog come sfoglio i giornali, dall\’ultima pagina a ritroso sino alla prima. E forse questo rende più difficile comprendere il Bignami della tua vita. Per dirla con Voltaire "la si direbbe l\’opera di un selvaggio ubriaco" ma, bada bene, parlava dell\’Amleto!

  2. Da quello che scrivi mi sento di consigliarti questo film: https://wwayne.wordpress.com/2015/09/20/voglio-farcela/. Per noi amanti della musica è semplicemente imperdibile. L’hai già visto?

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