Archivio per gennaio, 2009

Posted in Senza categoria on 24 gennaio 2009 by Diecimilagiorni
La Prospettiva è tutto. La Traiettoria segue. Uno sguardo non dovrebbe sembrare identico a sè stesso se scrutato da un’altra angolazione; come del resto, una canzone o un film. Per ragionamento induttivo, qualcosa di universale come un sentimento dovrebbe sottoporsi alla medesima legge. Dunque, una eloquenza così eminente, una profondità che si rifiuta d’essere classificata con comuni aggettivi, un fascino decisamente a me confacente, incidono di molti gradi sul mio visore emozionale. Risultato: mancato pieno controllo delle mie azioni, battito accelerato, ridotta naturalezza. E difficoltà di spiegarmi. Di rendere chiare le mie intenzioni. Di raccontare questo cambiamento di prospettiva. So che è arduo narrare/comprendere.
 
Sono disabituato all’ansia con una donna, solito falciare con dovizia e raziocinio le spighe di questa o quella mietitura. Dunque sono qui a bearmi di questa affettiva contrazione di stomaco. Per ora. Ma questa sera, tre baci implicano il raggiungimento di una vetta che per la prima volta dopo anni mi sembrava per lo meno impegnativa da scalare. E va bene così. Dio, quanto va bene. Dio, infine, non ci romperà le scatole ogni volta. Infine, Infinito. Infiniti, Entrambi.
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Necessario

Posted in Senza categoria on 18 gennaio 2009 by Diecimilagiorni
Come potrò dire a mia madre…
 
 
Che ho paura..?
 
 
 
 
 
Grazie Faber, nessuno come te merita che gli si venga detto: "hai scritto questa canzone per me"
 
 
 

Noveceeeeeeeeeeentooooooo!!!!!

Posted in Senza categoria on 6 gennaio 2009 by Diecimilagiorni
Com’è che dicevo? E’ il nuovo anno, e non è più tempo per scherzare. In realtà non lo è da una vita. Questo calendario mi porta a considerare prospettive impensabili solo poco tempo fa: fino ad Aprile devo continuare a dare il massimo, poi…Potrei proseguire questa vita, per altri sei mesi. O dover riprendere il mio andare ramingo per l’Italia. Quest’ultima oppurtunità, altamente probabile nel lungo termine, mi lascia come sempre una dualità di traiettorie: partire, restare. Con una terza faccia della medaglia. Tornare. Quanto difficile sarà….Trovare una sola città in ci vivere, una sola donna da amare, un solo modo di morire. La mia sete è così inestinguibile che ci rimarrò secco. Ma non prima di aver dato battaglia, trovato pace su ogni fronte, aver attinto ad ogni fonte.
Come in queste brevi, intense vacanze.  
 

 

Grazie a tutti