Archivio per novembre, 2008

Alterne fortune di un Pellegrino

Posted in Senza categoria on 13 novembre 2008 by Diecimilagiorni
Il pellegrino è un essere umano che pone nel viaggio la sua sostanza, la sua identità. La sua anima, come il cuore e perfino il suo aspetto, sono cangianti e difficili da inscrivere in uno scarno linguaggio verbale. E’ l’esperienza a parlare per lui/lei. Il pellegrinaggio, che racchiude gli estremi del volo, del vagabondare ed ognuno dei mille termini intermedi riguardanti il movimento, ha segnato la sua esistenza ed aperto i suoi occhi. Non solo: egli porta con sè i segni di ogni tappa, i volti de compagni, i profumi delle terre, le cicatrici delle traversate tempestose. Il pellegrino ha dovuto imparare la lingua di ogni luogo per poterne carpire i segreti, per comprendere le dinamiche che muovono quegli uomini e quelle donne, per esserne parte. E’ rimasto del tempo in ogni porto, a volte arrivando a chiamarlo “Casa“. Altre volte si è arreso ed è ripartito, ma senza mai dimenticare cosa ha appreso, dove ha sbagliato. Il pellegrino conserva sempre la capacità di stupirsi, di restare abbagliato dalla bellezza di luoghi che sognava da bambino, e trovare in questa meraviglia una strana forza, la stessa che lo ha spinto fino lì ed un domani, ancora oltre. Ma prima di andare vuole rendere significativa la sua permanenza, lasciare una traccia del suo passaggio. Prende una libbra del suo cuore e la lascia nel più bell’anfratto, nella mano della statua del santo patrono, in quelle di coloro che ha amato, nel mare che gli diede battesimo ed avvenire. Ed in cambio, ne riceve polvere di marmo e di stelle, sorrisi, lacrime di arrivederci…Che andranno a riempire il suo petto di diecimila e più luci.