Archivio per luglio, 2007

Which is its will TO SAY I AM

Posted in Senza categoria on 25 luglio 2007 by Diecimilagiorni
Sorrido come un bambino, mentre cerco di scegliere il migliore incipit per rendere immortale questa pagina, questo momento. La stagione della semina, iniziata 5 lunghi anni fa, si è conclusa con le giornate del raccolto. E le messi si adagiano finalmente nel mio sacco, già stracolmo di strada percorsa, notti insonni, giorni di battaglia, amori, sorrisi e calore dati e ricevuti, lacrime sofferenza ed oscurità subiti…ma anche inflitti. Con quest’ultimo carico mi affranco dal destino, pago gli ultimi debiti e torno ad essere libero, proprio come sono nato. Un membro della razza umana, una di quelle persone che non scompariranno mai – la cui volontà è di dire….Lo sapete già, ma se così non fosse, guardate il frontespizio della mia tesi, rilegata in blu ed argento: toccatene le pagine e mi avrete sulla punta delle dita; guardatemi alzare il capo al cielo alle parole "centodieci centesimi – con lode" e capirete che non ringrazio alcun dio, bensì semplicemente una persona con cui ho dialogato spesso in questi mesi, chiedendo aiuto e protezione. Riabbasso gli occhi e vedo una platea di professori sorridenti, già in piedi prima che arrivassi. Qualcuno lo aveva capito in anticipo, sussurrandolo in un soffio ed in una mano che sfiorava la mia spalla. E la gioia degli amici vicini e lontani, il loro affetto che mi ha spinto fin qui ed oltre questo giorno: come sempre, sono loro profondamente riconoscente – il timore di una lontananza futura appare oggi giustamente sfocato. Viceversa, i colori caldi e gioiosi del quadro di questo 20 Luglio 2007 sono gli stessi che vedo sul palmo delle mie mani…E’ a loro che attribuisco questo strepitoso successo, loro che hanno scritto la tesi, stretto la mano di David Lucking, e che stanno immortalando la mia intera esistenza ora, in passato, sempre. Ancora una volta, si chiude un cerchio, questo si, perfetto – nuovamente nella fine è racchiuso l’inizio.
 
Un nuovo arcobaleno nelle mie mani, e mille altre valli da esplorare si aprono dietro di lui, davanti a me.
 
F.V. – un uomo –