Archivio per agosto, 2006

Forse…

Posted in Senza categoria on 28 agosto 2006 by Diecimilagiorni

C’è ancora un pò d’amore per me. Lunghe chiacchierate, reali o virtuali, voglia d’incontrarsi e conoscersi meglio.

"Se odo una voce amica / che invoca la mia presenza / altro non ho che quel momento di felicità.
Perchè i prossimi, quelli dell’incontro, / dello scambio d’affetti
Perdersi potrebbero / e mai giungere a me.
 
Così diceva il poeta bellimbusto. Attendo dunque, già sereno.
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2 days on the Ro(ck)ad

Posted in Senza categoria on 15 agosto 2006 by Diecimilagiorni
Domenica 13 abbiamo suonato veramente bene, malgrado la scarsa illuminazione e le scosse elettriche che minacciavano la vita del bassista! Il primo pezzo è stato scelto in base all’atmosfera piuttosto "metallara": killing in the name of dei RATM…Ke è piaciuto molto al pubblico e ci ha caricato. Poi la nostra "Illuso", la cover degli A Perfect Circle "Judith" ed infine l’altro inedito "Le ombre del rancore"…Abbiamo spaccato!!!!! Poi, abbiamo passato il ferragosto tutti insieme a Castellaneta, ed ecco una foto con il nostro nuovo sesto componente!

(H)ALOne

Posted in Senza categoria on 9 agosto 2006 by Diecimilagiorni
Sera in casa, da solo…Alle volte è meglio così. Cacciare il mondo dalla testa, ascoltare la voce del cuore, percepire cosa ha da dirmi. Indeciso se innamorarmi, aspetto un domani migliore in quanto, contrariamente a quanto faccio di solito, oggi non ha combinato nulla di buono. Eccetto l’aver scovato un bell’effetto sulla mia gt8. Fumo l’ennesima sigaretta, guardo distrattamente un film del cazzo. Poi, le mando un messaggio:"…Ti va una telefonata?".
DRIIIIIIIIIN!DRIIIIIIIIIN!
37 minuti all’apparecchio, 37 minuti di sogni. Io devo andarmene di qui, sennò esco pazzo
 

Luci a S. Siro…

Posted in Senza categoria on 6 agosto 2006 by Diecimilagiorni
Milano è grande, e fa paura. Agli occhi di un ragazzino come me, il frastuono della metro, l’altezza del Duomo. ed ancora il  viavai ininterrotto anche d’agosto mi provocano una certa, strana vertigne. Ma è facile farla passare…Basta una casetta in periferia, piccola e colorata, senza energia elettrica. Una cena di surgelati e birra, forzatamente a lume di candela, con la musica generata da una chitarra…Prima, una materasso poggiato in terra, poi, un matrimoniale dalle lenzuola rosse…